2004. ITALIA DECIDE IL SUO FUTURO NELLA PRODUZIONE DI OLIVE

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Moreno Bernardini, un inquieto giovane toscano è stato il primo a realizzare nella sua azienda famigliare di Scarlino, la prima piantagione commerciale esistente nel paese transalpino. Contemporaneamente anche il Sig. Giovanni Cantore realizzò la prima piantagione in Puglia, esortato dai Professori Godini e Bellomo dell’Università di Bari. Attualmente altre aziende come la Innova (Puglia) promuovono questo sistema in modo molto professionale. Sorprende sapere che il secondo paese del mondo nella produzione di olio di oliva si sia interessato così tardi alla modernizzazione di suoi oliveti ormai inefficienti. I motivi di questa situazione sono essenzialmente tre: poca terra disponibile, difficoltà per l’avviamento e riconversione degli antichi oliveti e una gran difficoltà nell’uso delle varietà importate per conservarne la tipicità. Molti di noi temono che questi problemi sono un ostacolo troppo grande, e salvo la regione Puglia in cui si può ancora realizzare un nuovo sviluppo olivicolo, nel resto sarà difficile riconvertire gli oliveti. Per l'Italia sarà piuttosto difficile adattare rapidamente la sua olivicultura al nuovo orizzonte senza l’ausilio dei sussidi dal 2013, sicuramente l’Italia perderà l’egemonia che aveva nel settore oleario a scapito di altri paesi.