2003. MAROCCO, D’INTERESSE NAZIONALE

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Solamente dopo aver osservato quello che succedeva in Spagna e grazie a qualche piccola esperienza di questo tipo nel paese, il defunto Mechel Ayello convinse Atlas Farming (Marrakech) a realizzare la prima piantaggione di Arbequina con queste caratteristiche. Poco dopo il Re del Marocco stabilì che la coltivazione dell'olivo costituiva un elemento strategico per il futuro del Magreb, e annunciò ufficialmente un nuovo Piano olivicolo Nazionale che consente di passare dai 500.000 ha di olivi a 1M nel 2010. La suddivisione dei terrenti pubblici (SODEA) gestiti dai privati con la condizione di sviluppare dei nuovi progetti agricoli, ha permesso che il numero di ettari di oliveti piantati con questo sistema sia aumentato in modo spettacolare in poco tempo. Le Aziende come la Zniber, Tazi e Agrohealth hanno guidato questo movimento nel paese. Il Marocco si presenta come uno dei nuovi poli olivicoli del Mediterraneo.