2000. PORTOGALLO, A RIMORCHIO DELLA SPAGNA

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L’azienda Todolivo di Cordoba, ha promosso la realizzazione delle prime piantagioni da parte degli investitori portoghesi nel nostro paese vicino. Da allora fino a oggi in Portogallo il numero di piantagioni non ha smesso di aumentare. Gli investitori locali e soprattutto quelli spagnoli attratti anche dal basso valore della terra rispetto alla Spagna, hanno considerato il Portogallo come un paese da prendere in considerazione nella produzione di olio di oliva europeo per il futuro. Il potenziale di crescita delle nuove piantagioni nel paese vicino è molto alto, sicuramente anche superiore a quello di alcuni paesi con delle produzioni molto più elevate come l’Italia o la Grecia.